Trashware
Dove: Parma e provincia
Quando: attivato nel 2005, attualmente in corso
Capofila: ISF-Parma
Collaborazioni: Legambiente Parma, coop. Cigno Verde, ass. Linux user group
Obiettivo: Sottrarre componenti informatici già utilizzati dal ciclo dei rifiuti, promuovere il software open-source, dotare le scuole e gli enti no profit delle adeguate attrezzature per svolgere il proprio importante compito senza oneri economici
Descrizione dell'attività
Con il termine Trashware (trash + hardware) si indica un'attività di recupero e ripristino di computer dismessi da privati, aziende e pubbliche amministrazioni, la dotazione di Software Libero (tipicamente una distribuzione Linux) e la successiva donazione a scuole ed associazioni senza scopo di lucro. Assemblando le componenti non danneggiate di rifiuti informatici si vengono ad ottenere infatti elaboratori funzionanti e adatti agli scopi della maggior parte degli utenti ottenendo vantaggi di tipo economico (risparmio sull'acquisto di nuovo hardware), ecologico (i rifiuti informatici contengono molte sostanze tossiche e pericolose per l'ambiente) e sociale (data la caratteristica dei beneficiari e l'utilizzo di Software libero e open-source).
ISF-Parma svolge l'attività di Trashware fin dalla sua fondazione e dopo diversi esperimenti in laboratori più o meno formali ha elaborato una propria metodologia per seguire il pc dal donatore al beneficiario garantendo sicurezza dei dati e delle persone, ripristino affidabile e soddisfazione delle associazioni e scuole che ne beneficiano.
Tutta l'opera di Trashware viene condotta su base esclusivamente volontaria da personale formato. Non possiamo dunque garantire tempi record. Le richieste una volta accolte verranno esaudite in ordine cronologico, fatta eccezione per eventuali progetti straordinari di emergenza.
Per DONARE UN PC (e/o componenti quali monitor, tastiera, stampante, scanner...) occorre che questo soddisfi alcuni requisiti minimi in modo da poter operare un ripristino garantito. Si fa riferimento al modulo sottostante.
Per BENEFICIARE di UN PC (e/o componenti quali monitor, tastiera, stampante, scanner...) occorre che il beneficiario sia un ente che non opera a scopo di lucro. Si compila dunque un semplice questionario con le caratteristiche e le esigenze specifiche del beneficiario.
Requisiti Minimi:
Per esperienza diretta abbiamo (ISF-Parma-TrashWare) stabilito degli standard minimi per l'accettazione, tecnicamente parlando, un PC donato deve essere FUNZIONANTE ed avere i seguenti requisiti minimi:
- CPU: min 500Mhz, no Celeron, no Duron (per questi il minimo sale a 1 Ghz);
- RAM: almeno 256 MB;
- Disco fisso: min 20 GB;
- Scheda Video: (se non integrata nella scheda madre) min 8 MB;
- Monitor: funzionanti, in buono stato, di qualsiasi dimensione;
- Stampanti: come sopra, ma non troppo vecchie (può nascere il problema della reperibilità delle
cartucce/toner); - Cavi: tutti i cavi purché in buono stato;
- altre periferiche e dispositivi (casse acustiche, tastiere, mouse, lettori esterni, scanners, routers,
- switch, ecc): funzionanti ed in buon stato.
All'atto della consegna rilasciamo un documento ('Certificato di Donazione') che attesta la
donazione dell'ente/ditta, valido per poter scaricare dall'inventario aziendale il materiale donato.
Perché i requisiti minimi:
I destinatari sono Scuole Pubbliche, Associazioni no profit, Enti che svolgono attività senza scopo di lucro a fini sociali, ecc.
L'utilizzo è a scopo di ufficio, didattico e comunicazione/informazione. Per poter garantire una completa fruizione del PC, a corredo del software in dotazione a Xubuntu (attualmente è il Sistema Operativo che installiamo) forniamo OpenOffice e (quasi) completo utilizzo di Internet (Firefox in testa). In un contesto lavorativo è normale avere i due programmi citati in contemporanea esecuzione con più schede/fogli aperti e altro (es. Thunderbird) con conseguente richiesta di risorse; se poi vengono utilizzate periferiche particolari....
La fruizione è legata ad aspetto grafico e menù (desktop) utilizzabili anche da un novizio di Linux e associata ad un minimo di performance (velocità di esecuzione) necessarie per non stressare l'utente
e fargli rimpiangere MS Windows. Possiamo scendere di pretese se i PC sono destinati a classi di Scuole Elementari e Medie, ma se devono navigare in Internet, dobbiamo tornare ai valori sopra descritti.
Esempio riguardo la scheda video:
per poter utilizzare GoogleEarth sono richiesti minimo 64 MB VRAM
http://earth.google.com/support/bin/answer.py?hl=en&answer=20701
Cosa è diventato il WEB adesso merita una discussione a parte.
Ai minimi citati (e perché), aggiungo che ogni componente interno del PC malfunzionante o mancante, deve essere (ovviamente) sostituito o aggiunto e non sempre lo abbiamo a disposizione, anzi.
Non facciamo riparazioni di schede elettroniche, non modifichiamo i componenti. Usiamo solo i cacciaviti: smontiamo e rimontiamo.
Quando è possibile ottimizziamo i Sistemi Operativi perché siano ancora meno esigenti di risorse e adattiamo i softwares per l'utilizzo richiesto.